Le 120 giornate di Sodoma

Prendendo per vero che De Sade ha personalmente sperimentato molte delle perversioni descritte nel libro, viene da pensare che il suo intento fosse quello di creare una sorta di ‘manuale per il sessuomane contemporaneo’. Sarà… Ma io, leggendo questo libro (sono circa a pagina 180, fra un conato di vomito e l’altro…), mi sono fatta un’idea del tutto diversa. L’idea che questi quattro uomini le cui gesta sono narrate nel libro, sono fra le creature più infelici che hanno mai messo piede sulla terra. La loro ricerca sfrenata, incessante e direi compulsiva di forme sempre nuove e sempre più estreme di godimento, mi fa pensare che nessuno di loro ha mai veramente vissuto il piacere, che nessuno di loro abbia mai goduto veramente. Se avessero trovato una forma di piacere che li soddisfa veramente, corpo e anima, i loro bisogni non sarebbero rappresentati in modo così eccessivo. Il sesso, quello vero, andrebbe vissuto ‘dalla vita in su’, anche se quasi tutti la pensano in modo opposto.

Le 120 giornate di Sodomaultima modifica: 2009-05-08T16:28:23+02:00da honey986
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