La finestra di fronte

Non sogna niente di grandioso. Non vuole diventare né una grande scrittrice, né una pittrice affermata, né una rockstar coi fiocchi, né una marketer milionaria. Nessuna di queste cose. Ama fare i dolci e vorrebbe lavorare in una pasticceria. Tutto qui. Tutto talmente semplice che c’è da domandarsi: embè? Perché non lo fa e basta? Ma la vita è molto più complessa. Bastano un niente: famiglia, doveri, “menate” quotidiane. Basta guardarsi intorno e vedere solo persone che si accontentano, per arrivare a dirsi: “e chi me lo fa fare?”, per ripetersi “mi tengo il mio lavoro che non mi piace, il mio stipendio medio-normale, la mia vita monotona fra supermercati, cinemino ogni tanto e una birra ancora meno ogni tanto”. Comodo così… non si spreca tempo a cercare di formarsi, di migliorarsi, per inseguire un qualcosa che non si sa se arriverà.
E poi arriva un uomo anziano… che ha sofferto molto, per svariate ragioni… e le dice “pensi a vivere, non si accontenti di sopravvivere”.
Così poco? Bastano otto parole per cambiare radicalmente vita?

La finestra di fronteultima modifica: 2009-05-25T18:23:00+02:00da honey986
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