Le psico tag

Sul numero di giugno di Glamour c’è un test piuttosto curioso, ossia quello delle psico tag. In pratica, riassumere sé stessi in tre parole. Quasi quasi ci provo… 🙂

Anzitutto direi amore, un concetto il cui significato per me è già stato elaborato in passato e che si riassume perfettamente nel monologo di Benigni (vedi link) e nella frase di Sant’Agostino “Ama e fa ciò che vuoi”.

In secondo luogo direi alba, e anche questo concetto ha avuto il suo approfondimento. Ogni giorno io rinasco a vita nuova per quelle piccole e grandi cose che rendono la mia esistenza degna di essere vissuta. Stamattina ho scoperto come recuperare le foto cancellate dalla fotocamera digitale. Ci ho messo due minuti dopo che per mezz’ora mi ero automaledetta per aver rimpicciolito in modo irreversibile gli scatti della vacanza. E’ bastato fare due respiri, darmi una calmata (cosa non facile!) e ho risolto tutto. Questa, seppur così banale in apparenza, per me è stata un’alba. E per il resto della giornata ne verranno tante altre…

Vediamo se anche la mia terza tag inizierà con la lettera A… 🙂 Ma sì, dai, come si dice “hai fatto trenta…” E quindi senza dubbio arte. L’arte di scrivere. L’arte di leggere un libro. L’arte di guardare un film, un quadro, una chiesa, un monumento, una strada. L’arte di amare e fare l’amore. L’arte di vivere. L’arte di ascoltare una canzone e l’arte di suonarne una. L’arte di salire su un treno e prendere carta e penna per veder trascorrere le ore. L’arte di parlarsi e ascoltarsi. L’arte di recuperare le foto cancellate dalla fotocamera (!) e di creare un sito con WordPress (!!!). L’arte di essere al mondo e vivere una vita degna di essere vissuta.

Le psico tagultima modifica: 2009-06-01T10:17:03+02:00da honey986
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