Le cinque domande che mi pongo spesso

Queste sono le cinque domande che mi capita spesso di rivolgere a me stessa e che non voglio smettere mai di considerare importanti.

Mi domando perché la gente perde tempo
Si parla tanto di spreco di risorse, spreco di acqua, spreco di energie. Ma dove sta in tutto questo lo spreco di minuti, ore, giorni interi trascorsi a lasciarsi vivere? Sprecare quel poco tempo che ci viene donato a questo mondo è uno dei più gravi crimini che l’umanità compie contro sé stessa. Ed è triste pensare a coloro che, guardandosi indietro alla fine della vita, si rendono conto che avrebbero potuto, con uno sforzo impercettibile, fare molto, molto di più.


Mi domando perché la gente non legge

C’è chi la ritiene una strana allergia. Chi la ritiene un’attività troppo noiosa. Infine c’è chi ne ha paura. Paura di entrare in contatto con un mondo troppo diverso da quello in cui ci si è rifugiati. Paura di capire che la vita può andare oltre quella che ci si è prefissati. Paura di accorgersi che non si è capito niente.

Mi domando perché la gente non fa l’amore
Ma non parlo solo del senso più letterale del termine (sacrosanto anche quello). Se diamo per buono che fare l’amore significa assaporare un sentimento attraverso il corpo e i sensi, allora ogni nostra giornata può essere impreziosita da decine di modi diversi di fare l’amore. Un paesaggio, un quadro, un libro, una canzone, tante cose che ci circondano meritano di essere vissute con la stessa passione e desiderio che noi concediamo normalmente solo a colui o colei che amiamo.

Mi domando perché la gente pensa solo alla gente
Ci sono persone, in cui posso includere anche me stessa, la cui principale preoccupazione è cosa dicono e pensano gli altri. Beh, qui è tutta una questione di termini: perché un conto è “gli altri”, un conto è “la gente”. Gli altri sono un “loro”, mentre la gente è un “noi”: quando io dico “la gente” intendo anche me stessa. Quindi la domanda dovrebbe essere grossomodo riformulata così: perchè la gente si preoccupa soprattutto dell’opinione degli altri e quasi mai della propria? Per quale ragione la mia massima ambizione dovrebbe essere che questi ipotetici “altri” abbiano una bella opinione di me, se io allo stesso tempo non ho una bella opinione di me stessa?

Mi domando perchè la gente non piange
E’ come se ci si dovesse vergognare di qualcosa. Il pianto, insieme alla morte, è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani: se un bambino nascendo non piange, vuol dire che non riesce a respirare. Il pianto ci dà la vita. Il pianto è libertà, è emozione, è gioia, dolore ed eccitazione mescolati insieme. Il pianto, se vissuto nel modo giusto e senza abusarne, può essere quanto di più salutare, liberatorio e orgasmico esista nell’animo umano.

Le cinque domande che mi pongo spessoultima modifica: 2009-06-12T16:19:40+02:00da honey986
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