Cos’è la libertà?

Da ‘Il profeta’ di Kahlil Gibran… alle mie riflessioni.

E un oratore disse:
Parlaci della Libertà.

(Argomento spinoso, spesso poco trattato… perché oggigiorno la libertà è vista come tornare a casa alle cinque del mattino o permettersi uno shopping sfrenato, mentre invece è un concetto molto più profondo. Trovare la propria libertà vuol dire abbattere i muri che ci circondano, abbattere i muri che ciascuno di noi ha dentro sé stesso. Vuol dire accettare il rischio di perdere degli ‘amici’ che non accettano questa nuova condizione, preferendo vivere nei propri muri. Vuol dire accettare il rischio di abbandonare tutto ciò che rende infelici, anche se costa sofferenza. Ma quando si riesce a farlo, quando ci si ritrova a camminare in una sala all’inaugurazione di una mostra, non riuscendo a pensare a nessun’altra frase che non fosse “Sono libera”… quel momento è uno di quelli per cui vale la pena vivere…)

E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all’ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà
Sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento
.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.

(Quanto è vero… anche io, in questo periodo, penso alla mia libertà come a un certo obiettivo che di qui a qualche mese potrebbe realizzarsi… e se così sarà, avrò fatto un enorme passo in avanti… che a sua volta comporterà infiniti rischi e infiniti cambiamenti… Ma la mia libertà parte da oggi. Parte dall’essere me stessa fino in fondo. Parte dall’avere la possibilità di vivere la vita che desidero e che sento davvero ‘mia’. E questa possibilità me la costruisco e me la regalo ogni giorno)

Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti
Se non spezzando le catene
che all’alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l’ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.

(Quante volte nella mia vita ho pensato a quando sarei diventata ‘libera’ in un ipotetico futuro… e non mi rendevo conto che quello stesso futuro mi avrebbe incatenata? Quante persone inseguono una libertà fittizia, senza prima cercare la libertà dai propri muri?)

E cos’è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi?
L’ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici,
Neppure riversandovi sopra le onde del mare.

Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri,
Se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l’avete scelto.

(Parole sante…)

E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v’incute.

(Parole ancora più sante…)

In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire,
Ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
E quando un’ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un’altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.

(Cercare la libertà all’esterno, prima che dentro di sé, porta di fatto a un circolo vizioso: ogni volta che si è raggiunta una conquista, non ci si sentirà ‘arrivati’, ma si cercherà la successiva. Perdendo di vista quanto di più importante e prezioso si è già ottenuto. Questa è una tentazione in cui mi capita di cadere… e voglio impegnarmi perché invece non accada mai…)

Cos’è la libertà?ultima modifica: 2009-06-22T22:40:07+02:00da honey986
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