Oggi vuoto un po’ il sacco

Di fatto, tutto ciò che c’è da dire su di me è che non c’è nulla da dire. Come sempre parto dal presupposto che le mie idee non siano poi così interessanti e poi così sensazionali. Ed è così per il 99% dei casi. Poi però sbuca qua e là quell’1%, e tutto cambia.
Io nella vita ho avuto tanti 1%, talmente tanti che a ripensarci mi vengono i brividi. Però ho avuto anche tanti 99%, che spesso e volentieri ripiombano nella mia testa per farmi perdere la fiducia in me stessa e nei miei obiettivi.

Vivere in un paese non aiuta, perché lì il mondo ragiona a compartimenti stagni: nasci, vai a scuola, vai in Chiesa, cresci, vivi asessuata finché non ti sposi, ti trovi un lavoro banale che non occupi oltre 8 ore al giorno e te lo tieni stretto fino alla pensione, poi ti sposi, fai figli, li fai crescere come di cui sopra finché non diventi nonna, poi vai in pensione e la domenica giochi a carte con i consuoceri. Fine.

Peccato solo che il mondo giri un po’ diversamente. Il mondo gira intorno agli 1% che ognuno di noi sa tirare fuori. Nessuno di questi 1% risolverà la fame nel mondo, la crisi economica, la discriminazione e i numerosi problemi che la società ha e continuerà ad avere. Ma quell’1% è quel qualcosa che permette a ognuno di noi di vivere la propria vita. Perché pretendere per sé stessi la felicità… e attenzione, non ho detto ‘desiderare’… ho detto pretendere… non è un diritto. E’ un dovere. Un dovere nei confronti di chi vorrebbe farlo ma non può, perché problemi di salute o di altro genere glielo impediscono. E’ per loro, oltre che per noi stessi, che ciascuno di noi deve inseguire la felicità vera a ogni costo.

E io voglio farlo. Sempre, ogni giorno.

Oggi vuoto un po’ il saccoultima modifica: 2009-06-23T22:39:17+02:00da honey986
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