Dieci regole per disimparare a scrivere

1. Usate dieci parole quando tre bastano. 2. Usate parole lunghe invece di parole brevi, sigle incomprensibili e termini specialistici. 3. Considerate la punteggiatura una forma di acne: se non c’è, meglio. 4. Fate sentire in inferiorità il lettore: bombardatelo di citazioni. 5. Nauseatelo con metafore stantie. 6. Costringetelo all’apnea: nascondete la reggente dietro una siepe di subordinate, e cambiate … Continua a leggere

Le cinque domande che mi pongo spesso

Queste sono le cinque domande che mi capita spesso di rivolgere a me stessa e che non voglio smettere mai di considerare importanti. Mi domando perché la gente perde tempo Si parla tanto di spreco di risorse, spreco di acqua, spreco di energie. Ma dove sta in tutto questo lo spreco di minuti, ore, giorni interi trascorsi a lasciarsi vivere? … Continua a leggere

Un libro che prima o poi rileggerò

Egregio Signore, […] Lei domanda se i suoi versi siano buoni. Lo domanda a me. Prima lo ha domandato ad altri. Li invia alle riviste. Li confronta con altre poesie, e si allarma se certe redazioni rifiutano le sue prove. Ora, poiché mi ha autorizzato a consigliarla, le chiedo di rinunciare a tutto questo. Lei guarda all’esterno, ed è appunto … Continua a leggere

Un libro che tutti dovrebbero leggere

La frase del titolo non è mia, ci tengo a precisarlo. E’ di una persona a cui l’ho prestato e che lo ha commentato così, dopo averne letto appena poche pagine. Ma la trovo molto vera. Chiunque dovrebbe leggere questa minuscola perla che apre gli occhi su un modo nuovo di concepire il mondo, la vita e la fede. E … Continua a leggere

Oggi si vota

Su tutti i giornali ci sono articoli intitolati “Come si vota”. Il contenuto è sempre lo stesso, con spiegazioni pù o meno dettagliate sul colore delle schede, la dimensione della crocetta e il limite massimo di nomi da scrivere accanto al simbolo scelto. Nessuno, però, sembra voler davvero indicare il come recarsi alle urne, con quale spirito, con quali idee. … Continua a leggere

Ronald Lee Ermey

Stanley Kubrick era un perfezionista maniacale. Fece un’eccezione solo una volta nella vita, e proprio per Ronald Lee Ermey. Gli bastò visionare una VHS in cui rimproverava per quindici minuti consecutivi i suoi uomini, quando ancora era istruttore nei marines. Da allora gli diede carta bianca: il discorso del sergente Hartman è totalmente scritto e improvvisato da Ermey, e Kubrick … Continua a leggere

Bye bye David

“Prendi il mio supereroe preferito, Superman. Non è un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia non è soltanto eccelsa è unica. L’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è di fatto Bruce Wayne. L’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare … Continua a leggere

Vocazione

Oggi ho partecipato a un momento di preghiera per le vocazioni. Naturalmente chi l’ha organizzata intendeva le vocazioni alla vita consacrata, ma mentre pregavo riflettevo sul contesto molto più ampio che questa parola assume. Io provo il massimo rispetto per chi sceglie consapevolmente di prendere i voti, con tutte le conseguenze e i sacrifici che questa scelta comporta: se uno … Continua a leggere

Le psico tag

Sul numero di giugno di Glamour c’è un test piuttosto curioso, ossia quello delle psico tag. In pratica, riassumere sé stessi in tre parole. Quasi quasi ci provo… 🙂 Anzitutto direi amore, un concetto il cui significato per me è già stato elaborato in passato e che si riassume perfettamente nel monologo di Benigni (vedi link) e nella frase di … Continua a leggere