Ancora sulle pentole…

Voler toccare a tutti i costi una pentola bollente significa chiedere ogni giorno un miracolo quando sarebbe meglio che quel miracolo non arrivasse. Solo che spesso la nostra mente è annebbiata, e vede in quel miracolo la migliore soluzione possibile. E quindi che accade? Accade che la mamma di cui sopra, dopo aver in ogni modo tentato di farci capire che forse è meglio non toccare quella pentola, ci dice “Va bene, lo hai voluto tu”, e te la fa toccare.

E ti si ustionano le mani, come di cui sopra.

In questi casi resta solo una cosa da fare: restare dove si è e affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Ma con una forza in più: perché tu ora hai capito che toccare quella pentola significa bruciarsi, e sai che non devi farlo più.

Avere coscienza dei propri limiti non è mai una debolezza. Anzi, è un ottimo punto di partenza. E’ dai propri limiti, quelli che si possono superare, che si possono ottenere cose grandi. A volte nella mia vita ho preteso di essere onnipotente… e sono caduta. Ho toccato, appunto, la pentola bollente. E questo mi ha dato una scottatura non da poco, ma anche un energia nuova per affrontare il futuro. So di avere dei limiti, e so che voglio superarli. Sono stata ferma così tanto tempo… ma stare ferma non mi porterà a niente. Come diceva quella frase che tanto amo,

Impossibile è solo una parola pronunciata da

piccoli uomini

che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato,

piuttosto che cercare di cambiarlo.

Ancora sulle pentole…ultima modifica: 2009-07-09T09:46:45+02:00da honey986
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