Dilemma

Oggi mi sono posta una domanda: cosa accadrebbe se un giorno coloro che fanno arte senza guadagnarci sopra smettessero di colpo tutti insieme? Cosa ne sarebbe del mondo? Cosa ne sarebbe di tutti quegli eventi più o meno grandi che cercano di farsi strada nelle nostre città? Presentazioni di libri, mostre d’arte, performance in strada, rassegne di concerti e così via. Sono tante, forse per alcuni troppe. E buona parte di queste attira un pubblico esiguo, che se arriva a contare nell’ordine delle centinaia è quasi un miracolo. E sono organizzate da persone che svolgono un’attività ‘normale’ per otto, nove, dieci ore al giorno, e che poi iniziano finalmente a lavorare.

 

Già, perché pare che non sempre il lavoro di una persona e l’attività che gli/le dà lo stipendio coincidono: sono due concetti che per molti si differenziano, e sono proprio quei molti, spesso etichettati come ‘svalvolati’, ‘disperati’ e anche piuttosto ‘pazzi’, il vero motore del mondo. Ma spesso si tende a guardare le cose con gli occhi della cosiddetta ‘gente normale’, che nel mondo vede solo situazioni apparentemente stabili: ti diplomi, ti laurei, ti sposi, trovi un lavoro a tempo indeterminato, stai in ufficio il tempo che ci devi stare, la sera ti dedichi alla famiglia, il sabato fai la spesa e la domenica la passeggiata. E basta così.

Dall’altra parte ci sta chi ci prova. Attenzione, non ho detto ‘chi ci riesce’. Ho detto chi ci prova. Che è ben diverso…

Dilemmaultima modifica: 2009-07-29T17:45:04+02:00da honey986
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