Rendezvous – parte IV

Quarto e ultimo capitolo delle riflessioni scritte lo scorso marzo a proposito di Rendezvous

 

C’era un tempo in cui la mia borsa era un contenitore di sogni. Da tempo non è più così. Forse perché cambio spesso borsa… non ne ho molte, ma quasi nessuna mi piace. Le ho anche troppo piccole, ma le uso soltanto per le uscite di minore importanza, come quando mi capita rare volte di andare al supermercato da sola. Anni di viaggi in treno mi hanno fatto apprezzare l’immenso valore del tempo. Quel tempo che per molti è noioso, perché con la macchina si impiegherebbe molto meno a raggiungere qualsiasi luogo. Quel tempo che sto in questi giorni imparando a riscoprire. E che mi ricorda come una volta ogni mio zaino o borsa si componesse di elementi imprescindibili. Portafoglio. Portamonete. Chiavi di casa. Cellulare. Lettore mp3. Pila di riserva per il lettore mp3, che non si sa mai. Due penne, sempre perchè non si sa mai. Burro di cacao (che purtroppo ho disimparato a usare). Un libro. Le parole crociate (che a dire il vero sto un po’ trascurando negli ultimi mesi, e con rammarico). E poi c’erano il quaderno di turno, il blocchetto delle idee e gli A4 con il racconto di turno. Mi mancano queste cose. Mi manca avere un blocchetto delle idee. Domani cerco una cartoleria e ne compro uno. Ora ho miriadi di idee nella mia testa e non so dove scriverle. E so già che domani, appena avrò il blocchetto fra le mani, le avrò dimenticate tutte. Ma la mia testa è tornata a frullare. E’ una sensazione ai limiti dell’incredibile. Non esistono parole per descriverla. Mi fa ritornare là dove avevo lasciato, e mi ricorda che devo rimettermi in carreggiata. Recuperare tutto il materiale da cui sono partita…o quello che ne è rimasto… E non dimenticare che la mia arte si è ampliata con il tempo. La musica. I video. Non devo e non voglio smettere di coltivarli. E il mio sogno ha trovato un nido in cui mettere radici. Che la si chiami stanza dell’arte o stanza di Neruda, o in qualunque altro modo. Che sia in qualunque posto al mondo. Non importa. Un giorno io la creerò. E lì il mio sogno metterà radici, germoglierà giorno dopo giorno.

Rendezvous – parte IVultima modifica: 2009-07-31T16:07:05+02:00da honey986
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