My first morning

Ho passato gli ultimi giorni in uno stato di semi-ubriachezza, anche se dalla mia ho solo mezza birra bevuta sabato sera.. E’ che fa uno strano effetto, per quanto uno possa desiderarlo, pensare che da un giorno all’altro cambino tutte le tue abitudini.

Che i volti che erano ormai parte della tua quotidianità, dal più gradito al più sgradevole, diventeranno un ricordo che riemergerà solo attraverso incontri brevi e sporadici.

Che le attività che svolgevi ogni giorno, dalla più banale alla più menosa, le svolgerà qualcun altro, e tu sarai solo uno spettatore esterno che con un pizzico di vanità penserà che come le facevi tu non le faceva nessuno.

 

E’ in quei momenti che il futuro diventa una tabula rasa pronta solo per essere riempita. Si passa da un vicolo cieco in cui il tempo bloccava la sua corsa, a una strada in aperta campagna, il cui il tempo diventa un amico che non si vedeva da tanto, e che aspetta solo di essere coccolato come merita.

E una passeggiata nelle medesime strade che si percorrevano ogni giorno diventa qualcosa di magico. Il passo è più lento, perché non c’è fretta di arrivare. Le vetrine diventano improvvisamente più interessanti. L’orologio non necessita più di essere guardato. Tutto è differente, non migliore o peggiore, ma differente.

 

Il tempo è mio. Neppure quando andavo a scuola e avevo molto più di quel cosiddetto “tempo libero”, ho mai avvertito di essere padrona del mio tempo come oggi. Un tempo in cui posso lavorare al mio futuro, alla costruzione del mio progetto, al mettere dei paletti in tutte le porte che la vita mi sta aprendo. Il tempo è mio…

My first morningultima modifica: 2009-09-21T14:35:36+02:00da honey986
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