Un nuovo inizio

Quando ero piccola ricordo che sui giornaletti da ragazzine, verso i primi di settembre, usciva un numero speciale sul primo giorno di scuola. Come vestirsi, come comportarsi, come fare bella impressione [ anche come conquistare il compagno carino, ma su questo tema sorvolo 🙂 ] e così via.  Sono momenti in cui si sta per compiere un passo importante e in cui ci si sente come riazzerate e sul punto di ricominciare da capo.

 

Riazzerarsi e ricominciare è una grande sfida della vita, perché da questo nuovo inizio – nel bene e nel male – si uscirà più adulte, migliorate, e con un nuovo, immenso bagaglio. E si guarda al passato con occhi diversi? 30 novembre, ore 9.37. Cosa facevo un anno fa a quest’ora? Probabilmente piangevo, o ero sul punto di farlo. Cosa sto facendo adesso? Attendo che questo giorno passi, e nel frattempo lo vivo al meglio delle mie possibilità.

 

Domani inizio servizio civile. Un sogno che coltivavo da anni in un angolo remoto della mia testa, e che negli ultimi mesi è diventato realtà. L’ho inseguito, l’ho coltivato, e con il passare dei giorni ho capito che era proprio fatto per me. Ho sostenuto un colloquio e atteso le graduatorie, sperando in un sì che infine è arrivato. Un anno. Un anno in cui la vita mi porterà tante nuove sfide, tante nuove gioie e tante nuove lacrime. Un anno in cui sarò pagata per il mio lavoro, un anno in cui darò il meglio di me non per coltivarmi aspettative future (visto che dopo un anno ci si saluta), ma solo per il piacere di farlo.
Un anno che sta per iniziare con il giusto spirito, rispetto a tutte le altre avventure della mia vita: sono meno timida, meno impaurita, più donna, so come si arriva in piazza delle Erbe e come funziona una chiavetta Bluetooth, ho dato un’aggiustatina al mio modo di vestire, alle ultime elezioni ho votato secondo coscienza, ho conosciuto persone che mi hanno arricchita mostrandomi chi voglio essere e soprattutto chi non voglio essere, ho scoperto che i blog possono dare soddisfazioni tanto quanto la narrativa, e che le multisala sono veramente posti asettici e noiosi. Mancano ancora diversi tasselli, che il tempo metterà al loro posto. Ma sono fiduciosa. Stavolta sul serio.

E magari non farò in un anno le 524 ricette di Julia Child, non getterò un’aragosta nell’acqua bollente e non disosserò mai un’anatra, però sono certa che troverò sempre nuovi scopi e nuovi sensi a tutto ciò che faccio. Se no vorrebbe dire che non ho proprio capito niente..

Un nuovo inizioultima modifica: 2009-11-30T09:45:46+01:00da honey986
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