Giuro solennemente di non avere buone intenzioni

Non sono tollerante. E’ sempre stata una delle mie caratteristiche peculiari, non so se considerarla un pregio o un difetto. Diciamo che per me o è tutto bianco o è tutto nero: o una persona a pelle mi piace, e allora faccio tutto il possibile per creare un contatto, oppure mi limito entro i confini della convivenza civile e poi tanti saluti.

 

In questi giorni mi sto rendendo conto di quanto la mia intolleranza possa toccare livelli altissimi. Mi trovo in un contesto completamente nuovo rispetto all’ultimo anno, che sarà comunque la mia terza casa fino a novembre, ma che fino a questo momento non riesco propriamente a chiamare lavoro: per adesso è più che altro un espediente per trascorrere più ore possibile fuori, mentre approfitto delle ore in treno per portarmi avanti su vari fronti e meditare su ciò che dovrò fare una volta a casa. Il mio lavoro è diventato quello che ho sempre voluto: scrivere.

 

Curo un blog di spettacoli che mi soddisfa, mi diverte e last but non the least mi remunera, ed è un po’ la naturale evoluzione di ciò che ho assimilato negli ultimi mesi. Ho trovato questo piccolo spazietto in cui dire la mia, anche se il mio tascabile d’emergenza non esce mai dalla borsa e contiene tutto ciò che non trova spazio qui. E poi mi intreccio periodicamente con l’intricato cosmo dei romanzi, faccio i compiti di inglese pensando che un giorno o l’altro troverò anche il tempo di studiarlo di più, curo le mie public relations sui social network e soprattutto studio per aprirmi nuovi orizzonti.

 

In cosa sono intollerante? Un po’ in tante cose, dai pezzetti di verdura nel minestrone alle persone che ridono senza motivo. Sono molto intollerante verso i tempi morti e chi ha poca voglia di impegnarsi. Ah, e poi non sopporto proprio gli oroscopi, il vento e le virgole prima della congiunzione e. Anche se ogni tanto ce le metto anche io…

Giuro solennemente di non avere buone intenzioniultima modifica: 2010-01-18T16:48:34+01:00da honey986
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