In principio fu il Rifugio…

Quando ho capito di amare la scrittura? Un resoconto dettagliato delle mie aspirazioni, attività, sogni e delusioni richiederebbe tempo, oltre a una partenza che si perde nella notte dei tempi. Perché la fantasia, e tutto ciò che ne consegue, è un meccanismo che è entrato nella mia testa fin da quando ho imparato a pensare. Passiamo allora alla domanda successiva: … Continua a leggere

I miei difetti

Vivere in un paese offre una percezione decisamente distorta della realtà. Si vive nella strana convinzione, in cui io stessa vivo quotidianamente, di essere sotto esame: un esame in apparenza banale, dove ciò che all’esterno è norma qui diventa devianza. Dove il massimo dello scandalo arriva da una coppia di genitori (regolarmente sposati in Chiesa, off course) che non manda … Continua a leggere

Viaggio nel silenzio

Ho letto tutto di un fiato un libro sconcertante, ricco di storie che mi hanno fatto riflettere e che non mi lasciano staccare la mente neanche un attimo. Quando in televisione fu trasmesso il documentario Sex crimes and Vatican ero sommersa da un’ideologia che non mi apparteneva, ma che trovavo necessaria per un quieto vivere nell’unico ambiente che sapeva accettarmi. … Continua a leggere

Un nuovo corso

A volte basta una sola frase, buttata lì in mezzo a un discorso, e ti accorgi che mesi e mesi di sforzi sono serviti a qualcosa. Basta prendere uno scatolone pieno di cianfrusaglie vecchie di anni, come ho fatto questo pomeriggio, buttarne via il 90% e osservare estasiata il restante 10, pensando a come usarlo nella sua nuova destinazione. Una … Continua a leggere

Lettera a un marocchino

———— ——— ——– Lettera al “fratello marocchino” ———— ——— ——– (Don Tonino Bello) Fratello marocchino. Perdonami se ti chiamo così, anche se col Marocco non hai nulla da spartire. Ma tu sai che qui da noi, verniciandolo di disprezzo, diamo il nome di marocchino a tutti gli infelici come te, che vanno in giro per le strade, coperti di stuoie … Continua a leggere

Un nuovo inizio

Quando ero piccola ricordo che sui giornaletti da ragazzine, verso i primi di settembre, usciva un numero speciale sul primo giorno di scuola. Come vestirsi, come comportarsi, come fare bella impressione [ anche come conquistare il compagno carino, ma su questo tema sorvolo 🙂 ] e così via.  Sono momenti in cui si sta per compiere un passo importante e … Continua a leggere

Tutto il resto è noia

Quello che per alcuni appare come doveroso, originale, importante, quasi vitale, per altri è solo terribilmente noioso. Oscar Wilde diceva che la noia è quanto di più terribile possa capitare a un uomo, e penso non si allontanasse molto dalla verità. Ci sono tante persone che si riempiono dei loro pensieri e si costruiscono ideali che li fanno sentire realizzati, … Continua a leggere

Cosa ci faccio qui?

E’ una domanda che ogni tanto mi faccio, a seconda dei posti in cui mi trovo. Quand’è che ci si sente veramente a casa? Dove, e soprattutto con chi? Basta un luogo specifico a fare casa, o casa possono essere tanti posti? Forse uno stesso luogo al tempo stesso è casa e non lo è, a seconda degli stati d’animo. … Continua a leggere

Se solo fosse vero

Mio caro Arthur, quando leggerai questa lettera, so che una parte in fondo a te sarà molto arrabbiata con me per averti fatto questo brutto scherzo. Mio Arthur, questa è la mia ultima lettera e il mio testamento d’amore. La mia anima vola via scortata da tutta la felicità che mi hai dato. La vita è meravigliosa, Arthur, ce ne … Continua a leggere